Riflessione (Lc 21,12-19)

In primo piano

Signore,

vertice di ogni umana aspirazione,

nel sudario di tutti i giocattoli rotti, ti cerco nella follia dell’amore, per unirmi al canto di lode e di benedizione, del sole, della luna, delle stelle del cielo, delle piogge, delle rugiade, di tutti i venti, del fuoco, del calore, del caldo e del freddo di questi giorni.

Fra i toni del grigio, che pervadono i nostri tempi e i nostri cuori, insegnaci a sperimentare con Te, la gioia della “perfetta letizia“; assaporata da San Francesco, esempio mirabile, che nella sventura, spiegò divinamente a frate Leone e a tutti i suoi frati, dopo averlo lasciato solo, come deve camminare, l’uomo di Dio, che deve sperare senza turbarsi, poiché Dio è Amore e ci risolleva con la sua infinita misericordia, donandoci il riparo sicuro, fra le piaghe sanguinanti e il costato trafitto di suo figlio Gesù, il re Glorioso che ci nutre di sapienza per combattere tutti i nostri avversari nei momenti di bisogno.

Nel Vangelo di oggi,(Lc 21,12-19) il Signore vuole rassicurarci, invitandoci a perseverare nelle prove del cammino, a volte in salita e a non avere paura, poiché neanche un solo capello andrà perso, la perseveranza e l’impegno salveranno la nostra vita.

Fiducioso delle tue promesse . Ti ringrazio Signore.

Il tuo Angelo.

 

 

 

 

 

preghiera: bolla di sapone

In primo piano

3858659790_8df5f476f4Mio Dio e mio Signore,

mi svesto per incontrarti fanciullo e giocare con te nella bottega di Giuseppe,

fra l’odore dell’ulivo della tua croce; che sapientemente hai accarezzato, sdraiandoti sopra, come agnello senza colpa, immolato per tutti.

Mi piace immaginare, le mie preghiere dentro delle bolle di sapone, che salgano a Te in tutto il loro luccichio e librandosi alte, nella luce celeste del manto di Maria, nostra madre, si dissolvono fra lo stupore e la gioia che l’ amore procura in tutte le stagioni della vita.

In questo miracolo, che è la vita,  fa accrescere in noi oh Signore il giudizio per una fede responsabile è sapiente, che custodisca, rispetta ogni forma di processo vitale e accolga come hai fatto Tu, lo straniero e dissetandoci insieme alla samaritana, della quale ne conosci il cuore, impariamo a condividere lo stesso pasto, in forma di pane e vino, al banchetto che da tempo avevi già preparato, e prepari ogni giorno per noi.

Nutriti di Te e dissetati del tuo amore, facciamo volare le nostre preghiere e tutte le nostre speranze come le bolle di sapone che tanto mi piacciono per giocare con Te. Il tuo Angelo. Amen

i due verbi dell’Avvento: Don Tonino Bello

« “Alzatevi e levate il capo”, sono i due verbi dell’Avvento, sono le due luci che ci devono accompagnare nel nostro cammino che ci prepara al Natale. Coraggio, allora, fratelli, Alzatevi e levate il capo, muovetevi, fate qualcosa, il mondo cambierà, anzi sta cambiando, non ve ne accorgete? non li vedete i segni dei tempi di cui parla Gesù nel Vangelo? Gli alberi di fico mettono già le prime foglie e sul nostro cielo il rosso di sera non si è ancora scolorito. Mi viene da pensare che anche in cielo oggi comincia l’Avvento, il periodo dell’attesa. Qui sulla Terra è l’uomo che attende il ritorno del Signore, lassu’ nel cielo è il Signore che attende il ritorno dell’uomo. Ritorno che si potrà realizzare con la preghiera, con una vita di povertà, di giustizia, di limpidezza, di purezza, di amore, e con la testimonianza evangelica, e con una forte passione di solidarietà. E mentre per questo cammino di ritorno ci affidiamo alla Vergine dell’attesa e alla Madre della speranza, cerchiamo di mettere in pratica quello che ci dice S. Agostino: “Aiuta coloro con i quali cammini, per poter raggiungere colui col quale desideri rimanere” Se è cosi’ già fin d’ora… Buon Natale! » (don Tonino Bello)

Preghiera del Card. CARLO MARIA MARTINI

So che la mia preghiera è molto povera,

pigra, spesso piena di distrazioni.

Ma non di meno la considero come un piccolo rigagnolo,

che fluisce dentro il grande fiume

che è l’intercessione della Chiesa

e delle persone buone di tutta l’umanità.

Questo grande fiume di intercessione 

fluisce e si immerge, per me come cristiano,

nel grande oceano dell’intercessione di Cristo,

che “vive sempre per intercedere” a nostro favore.

CARLO MARIA MARTINI

preghiera

Nel baule della mia vita,

ci sei Tu mio Signore, che come stoffa preziosa hai ricamato e creato i disegni più belli della mia esistenza. Le trame dell’orizzonte sono svariate e damascate, il fiore è il rilievo più importante, della Tua dorata rinascita.

Rinascere in Te e con Te, è per me come indossare i filati della primavera, con i suoi inebrianti profumi e sfavillanti colori, che sfiorano la mia pelle e l’avvolgono del mistero prezioso della perla, di quel tesoro invisibile ma che si rivela, in ogni momento, nel amore incarnato del Cristo luce; che è: via, verità e vita.

La tua luce Signore, schiarisce gli appannaggi delle nostre derive. Tu sei la vita ed è di noi che ti preoccupi, senza risparmiarti, donandoti gratuitamente e completamente.

Mia divina Luce, insegnaci a sognare con chi è incapace di sperarti, ad amare senza compensi, come Tu hai fatto con noi e a scorgerti nelle piccole attenzioni giornaliere, valorizzando l’ordinario come servizio a Te gradito.

Nutriti della nostra fame e sete di Te, ci uniamo al tuo banchetto come commensali, in pellegrinaggio alla casa di Nazaret, per gustare la gioia dell’amore Trinitario della nostra famiglia. Il tuo Angelo.

 

preghiera

Altissimo e buon Dio,

tutto intorno a noi si muove al Tuo soffio, che è vita.

Il vento alza nell’aria le foglie ingiallite, in attesa del lieto avvento.

La ricerca di Te oh Signore continua ed è nel cammino che ti ritrovo.

Nel Cielo della notte, punto quella stessa stella, di cui i Re Magi con fede videro sorgere il profeta.

Non ho né oro, né incenso e neppure mirra, ma ti Adoro mio Dio e mio Gesù, nelle mani di Maria dono tutta la mia vita e ai tuoi piedi mi prostro per presentarmi a te come servo inutile della tua serva, so che non è molto, forse non è proprio niente, ma per ora, è tutto ciò che possiedo.

Grazie buon Dio, nel bambinello ritrovo la tenerezza, la speranza e la luce per la lanterna del mio cuore.

Ora fa oh Signore, che le pecorelle disperse e disseminate nel grigiore dei giorni nuvolosi e tenebrosi, riscoprano la salvezza del Cristo, spezza le catene delle nostre angosce, delle nostre paure e delle nostre turbolenze, per vincere il buio delle nostre inquietudini.

Perdonaci delle nostre pochezze, il Tuo abbraccio ci conforta nella fatica e allietati canteremo, quel canto nuovo sino ai confini della terra terra.

Infine, ti supplico Signore, di sostenere i nostri passi e far bruciare il nostro cuore del Tuo grande e incommensurabile amore. Tuo Angelo

 

 

 

 

 

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